Postura, impugnatura e gesto grafico

Aggiornamento: 26 apr

Gli occhi vedono: è la vista, uno dei cinque sensi.

Il cervello elabora quello che gli occhi vedono è la visione.

L’aspetto sensoriale è solo l’inizio di quello che è il più complesso sistema percettivo nell’uomo.


La vista

Se l’occhio non ha difetti refrattivi, registra correttamente lo stimolo luminoso che sarà sempre a fuoco sulla retina.


La visione

È la capacità di capire ed interpretare quello che vediamo, cioè captare le informazioni, processarle e ricavarne un significato.

Le immagini e la memoria ci consentono di capire, di imparare e di valutare la situazione che i nostri occhi stanno guardando.


Riassumendo

Tutto ciò che vediamo è frutto della luce riflessa dagli oggetti, che passando attraverso le pupille rimbalza dai mezzi diottrici oculari e si proietta sulla retina.

La retina con i suoi fotorecettori, i coni e i bastoncelli, è in grado di percepire i colori con i primi, e la percezione dello spazio con i secondi.


Postura, visione, vista e impugnatura si influenzano reciprocamente!

Lo scopo fondamentale della relazione postura e occhio è quella di garantire un eccellente funzionamento binoculare della percezione visiva. Se pensiamo alle persone la cui postura presenta una certa rotazione del corpo, un occhio risulta avere una posizione privilegiata rispetto all’altro poiché dispone di un campo visivo più ampio.

Così, utilizzando sempre lo stesso occhio, la visione binoculare sarà disturbata e un occhio sarà favorito.

Impugnatura e postura scorrette inducono ad aumentare la convergenza degli occhi e di conseguenza a sviluppare affaticamento al sistema visivo.


Consigli per una postura corretta a scuola o in ufficio

Usare una sedia e una scrivania/banco proporzionati.

Tenere i piedi appoggiati a terra.

Tenere la schiena diritta con un appoggio lombare.

Tenere la distanza di Harmon.

Tenere una illuminazione adeguata che provenga da sinistra se il soggetto è destrimane, viceversa se è mancino.

Usare il piano inclinato o leggio durante la lettura per ridurre i riflessi e indurre un parallelismo tra la superficie di lettura e il volto, consentendo una visione equilibrata tra i due occhi.



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