I crimini che commettiamo contro i nostri figli...

Aggiornamento: 26 apr

...ovvero...

l’uso degli strumenti tecnologici e le relative esperienze di touch e swipe, se non adeguatamente supportate da esperienze pregresse nel mondo REALE con giochi appropriati all’età dello sviluppo, portano il bambino ad imparare che tutti gli oggetti del mondo siano uguali al tatto e che, qualunque sia il loro aspetto, si maneggiano allo stesso modo.


Siamo genitori preparati e consapevoli. Sappiamo nutrirli, sappiamo vestirli, sappiamo cullarli e proteggerli dai pericoli della casa.

... ma della tecnologia digitale, cosa sappiamo?

Un salto indietro

Bisogna riconoscere che la paura verso qualcosa di nuovo che può modificare lo stile di vita è una storia antica come l’uomo. Da sempre si è assistito ad un approccio cauto, addirittura negativo, alle nuove tecnologie.

Pensiamo, ad esempio, alla scrittura. L’introduzione alla scrittura non ha solo provocato uno spostamento sensoriale ma ha anche modificato significati e pratiche.

Piace ricordare, a questo proposito, la posizione attribuita a Socrate nei confronti della scrittura, anche perché ricorda quello che sta accadendo oggi alle tecnologie digitali. Secondo Socrate la diffusione della scrittura avrebbe creato un falso sapere e diminuito la memoria dell'uomo.


Il mondo cambia, bisogna tenere il passo

Da una ricerca condotta da Radesky & Christakis nel 2016, si evidenziano benefici in ambito cognitivo, linguistico e relazione rispetto all’influenza dei dispositivi digitali sullo sviluppo e l’apprendimento in età pediatrica. In particolare si parla di facilitazione ad esercizi ripetitivi (consapevolezza fonemica, costruzione del vocabolario, ortografia), illustrazione visiva di nuovi concetti, capacità di interfacciarsi con applicazioni rilassanti.


Ma allora dove sta il CRIMINE?

Sta, secondo dati provenienti da diversi studi internazionali, nella conferma dell'uso crescente dei dispositivi touch da parte delle persone sia nella vita privata che in quella professionale, testimoniando un'esperienza sempre più diretta degli schermi interattivi digitali anche da parte dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Addirittura già dal primo anno di vita i bambini si rapportano con interfacce touch screen.

Uno studio condotto dal Centro per la Salute del Bambino di Trieste (CSB) pubblicato nel 2016 e integrato nel 2019, evidenzia come più del 30% dei genitori intervistati ammette di lasciare qualche volta o spesso il cellulare ai propri figli sotto i 12 mesi.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che il cervello dei bambini, estremamente plastico in questa fase di sviluppo, massimizza rischi e benefici derivanti da qualsiasi esposizione ambientale.


Quindi impara di più?

No. Un bambino deve fare prima esperienze sensoriali e motorie nel mondo reale per costruirsi una mappa percettiva e in seguito interiorizzare una sua organizzazione visiva e spaziale.

L’uso degli strumenti tecnologici e le relative esperienze di touch e swipe, se non adeguatamente supportate da esperienze pregresse nel mondo reale con giochi appropriati all’età dello sviluppo, portano il bambino ad imparare che tutti gli oggetti del mondo siano uguali al tatto e che, qualunque sia il loro aspetto, si maneggiano allo stesso modo.

Ad esempio, pensate di tenere in mano uno spillo, una penna, una chiave, un uovo o un secchio, oppure di aggrapparvi a una sbarra, automaticamente eseguirete sei tipi differenti di presa che coinvolgono muscoli, tendini e nervi differenti.

Diversamente, toccare con il dito indice o passare una mano su una superficie piatta è la cosa più semplice che un bambino possa fare andando a discapito di una coordinazione visuo motoria oltre che percettiva, che sarà poi necessaria nel suo percorso scolastico.

Inoltre, gli strumenti tecnologici attirano l’attenzione del bambino perché emettono i suoni e mostrano immagini colorate in movimento e sono altamente gratificanti. Il bambino ne diventa sempre più dipendente e imparerà a rivolgere la sua attenzione solo su oggetti che hanno queste caratteristiche e gratificano facilmente.


Mettiamo ordine al crimine

Quando la televisione, lo smartphone e il tablet vengono usati in modo appropriato e in modo condiviso con i genitori, sono utili per il divertimento, lo svago e per lo sviluppo di alcune competenze e diventano gratificanti proprio perché usati con la vicinanza dei genitori che sono il reale valore aggiunto.


Rischi e crimini che possiamo compiere senza una adeguata informazione

La consapevolezza di noi genitori deve riguardare i rischi legati all'immobilità e all’alienazione, deve riguardare il fatto che l'utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali può essere causa di dipendenza, di una riduzione del livello di attenzione con conseguenti problematiche legate all'apprendimento e allo sviluppo cognitivo.

Altro aspetto molto importante da tenere bene in considerazione è che il sistema visivo e posturale è in fase di sviluppo fino ai 6/7 anni, di conseguenza l’uso smodato di dispositivi digitali può causare problemi alla vista o disfunzioni alla colonna vertebrale.

Proprio così, l'esposizione alle onde elettromagnetiche non è l’unico CRIMINE che commettiamo contro i nostri figli lasciandoli svagare in maniera incontrollata con un tablet o uno smartphone!